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La denuncia contro Israle presso
la CPIConferenza stampa dell’avvocato Gilles
Devers
Il 22 gennaio 2009 400 ONG rappresentate da un gruppo di 40 avvocati
hanno depositato una denuncia presso il Procuratore della Corte
Penale Internazionale in seguito all'aggressione compiuta da Israele
contro la popolazione di Gaza tra il 27 dicembre 2008 e il 18
gennaio 2009.
La denuncia è stata depositata per crimini di guerra e crimini
contro l'umanità conformemente alle definizioni dello Statuto di
Roma che ha istituito la Corte Penale Internazionale, e riguarda i
dirigenti di Israele e tutti gli ufficiali che abbiano preso
concretamente parte alla conduzione di tali operazioni criminali.
La denuncia è stata depositata subito dopo la fine dell'offensiva. È
stata redatta in funzione di tutte le informazioni generali,
accessibili al maggior numero di persone, e sarà completata dai
rapporti dell'ONU, delle ONG e delle numerose testimonianze raccolte
sul posto.
Il 22 gennaio l'Autorità Palestinese ha conferito alla Corte Penale
Internazionale l'autorità di indagare sul territorio di Gaza a
partire dal 2002. Dunque la giurisdizione della Corte Penale
Internazionale sul territorio di Gaza non è più contestabile, perché
l'Autorità Palestinese ha i requisiti per rappresentare la
popolazione palestinese sul piano internazionale.
Indubbiamente gli statuti della Corte Penale Internazionale non
corrispondono a tutto ciò che si auguravano i militanti che si erano
battuti per il rafforzamento della giustizia penale internazionale.
Ma la corte esiste e ha degli strumenti d'azione concreti. Ed è di
fatto in grado di porre fine all'impunità dei dirigenti, quali che
siano i loro paesi, nel momento in cui siano state commesse azioni
che rispondono alle qualifiche di crimini di guerra e di crimini
contro l'umanità.
Dopo il mandato d'arresto emesso contro il Presidente sudanese
al-Bashir, la Corte Penale Internazionale è stata oggetto di molte
critiche, secondo un registro d'altronde prevedibile. Le ONG
querelanti e i loro avvocati hanno fin dall'inizio manifestato la
loro fiducia negli statuti della Corte Penale Internazionale e
nell'indipendenza dei giudici affinché i procedimenti siano condotti
in funzione dei fatti citati per la difesa dei diritti delle
vittime. Le autorità statali che abbiano scelto di compiere dei
crimini di guerra e dei crimini contro l'umanità devono ormai sapere
che la loro condizione di criminali internazionali li condurrà alla
Corte Penale Internazionale, quale che sia il paese interessato.
Avvocato Gilles Devers
Centro Congressi Cavour, in via
Cavour 50/A, Roma.Lunedì, 9 marzo 2009 - dalle ore 10:00 alle ore
12:00
Relatori: Paolo Serventi Longhi - Federazione Nazionale Stampa
Italiana, delegato per l' IFJ
Gennaro Francione - (scrittore, ex magistrato) per Artisti contro le
guerre Associazione Magistrati
Medel - Magistrats Européens pour la Démocratie et les Libertés
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